Descrizione del prodotto
Il Tufaio Pas Dosé è la sfida vinta dalla roccia. In un calice di questo Metodo Classico si concentra l’intera filosofia della famiglia Loreti: il coraggio di scommettere sulle uve autoctone del Lazio per creare uno spumante di rango internazionale. Qui il tempo si dilata: la pazienza dell’affinamento sui lieviti in bottiglia trasforma l’uva in un’esperienza sensoriale pura, dove nulla viene aggiunto, perché la terra ha già dato tutto.
La scelta del ‘Pas Dosé’ è una dichiarazione d’intenti: è il vino ‘nudo’, senza il velo dello zucchero, dove la materia prima deve essere perfetta. Coltivato sui suoli di tufo vulcanico di Zagarolo, questo vino beneficia di una mineralità profonda che conferisce al sorso una tensione e una sapidità quasi elettriche. Il contatto prolungato con i lieviti regala quella complessità aromatica che solo le grandi bollicine sanno offrire.
Al naso, il Tufaio Pas Dosé è un crescendo di eleganza: note fragranti di crosta di pane appena sfornata, mandorla tostata e scorza di limone si intrecciano a un timbro minerale che ricorda la selce. In bocca è una lama di luce: secco, verticale, incredibilmente sapido. Il perlage è finissimo, una carezza che pulisce il palato e prepara all’emozione del sorso successivo. Una ‘Connessione di Gusto’ che eleva la tradizione laziale ai vertici della spumantistica nazionale.
L’Abbinamento Consigliato: Questo è un vino da “tutto pasto” per palati raffinati. È imbattibile con il crudo di pesce, i crostacei e le ostriche, dove la sua sapidità vulcanica crea un equilibrio perfetto. Sorprendente con i formaggi di pecora a crosta fiorita o con piatti della cucina romana leggermente più grassi (come i filetti di baccalà fritto), che vengono esaltati dalla sua bollicina sgrassante.










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