Descrizione del prodotto
Il Calende segna un nuovo inizio, proprio come i giorni di luna nuova a cui gli antichi Romani dedicavano questo nome. È il bianco che racchiude tutta l’energia solare e la forza minerale dell’areale di Lanuvio. In questo calice, La Luna del Casale celebra la regina incontrastata dei Castelli Romani: la Malvasia Puntinata.
Coltivata in regime rigorosamente Biologico sui fertili suoli vulcanici dei Colli Lanuvini, quest’uva trova un microclima ideale per esprimersi al massimo della sua eleganza. L’enologo Paolo Peira ha scelto una vinificazione in solo acciaio per non coprire in alcun modo la voce della terra: il risultato è un vino che non cerca la potenza artificiale, ma la purezza espressiva.
Al naso, il Calende è un trionfo mediterraneo: profumi intensi di albicocca carnosa e pesca gialla si fondono a eleganti note floreali di ginestra e a un soffio di erbe aromatiche. In bocca rivela la sua doppia anima: l’ingresso è morbido, suadente e glicerico (tipico della grande Malvasia), ma viene subito bilanciato da una spiccata sapidità e da una freschezza vibrante donate dal terreno vulcanico. È una vera e propria ‘Connessione di Gusto’ tra la roccia, il sole e il lavoro sapiente dell’uomo.
L’Abbinamento Consigliato: La sua struttura morbida ma sapida lo rende incredibilmente versatile. È il vino perfetto per i grandi classici della cucina romana: esalta i tonnarelli cacio e pepe, la carbonara e persino i carciofi alla giudia (uno degli abbinamenti più difficili in assoluto!). Magnifico anche con formaggi freschi e piatti a base di pesce di lago o fritture di paranza.









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